Comunicato stampa
CS140926 Stagione dei concerti 2026/2027. Un cartellone con grandi interpreti nazionali ed internazionali, musica per tutti i gusti dalla classica al jazz.
COMUNICATO STAMPA
Stagione dei concerti 2026/2027
Un cartellone con grandi interpreti nazionali ed internazionali,
musica per tutti i gusti dalla classica al jazz.
I temi principali: il violino protagonista, il bicentenario di Beethoven, la musica da camera come insieme di grandi solisti e la sperimentazione di nuovi linguaggi.
L’AQUILA. La Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” presenta la 81.ma stagione dei concerti. Il cartellone firmato dal Direttore Artistico M° Fabrizio Pezzopane prevede 34 appuntamenti, come da tradizione, prevalentemente programmati nelle domeniche dall’11 ottobre 2026 al 25 aprile 2027. La stagione si articola nei due spazi principali, il Ridotto del Teatro Comunale e l’Auditorium del Parco, non escludendo la possibilità di realizzare alcuni eventi nel Teatro Comunale, appena si renderà disponibile.
La caratteristica multiculturale, la presenza di grandi interpreti nazionali ed internazionali, la sperimentazione di nuovi linguaggi, rientrano nelle caratteristiche culturali di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 con lo sguardo al futuro.
Questi sono alcuni temi principali del cartellone: il violino protagonista, l’incontro di grandi solisti, il bicentenario di Beethoven, dal jazz ai nuovi linguaggi.
Infatti i concerti di apertura e chiusura saranno con due star del violino con personalità artistiche molto diverse: l’inaugurazione è affidata al grande interprete tedesco Christian Tetzlaff che eseguirà l’integrale delle Sonate e partite per violino solo di Bach, la chiusura è con lo straordinario e originale violinista tedesco Iskandar Widjaja che propone il repertorio classico quasi in versione pop. Fra loro si ineriscono i concerti dei violinisti: Yuki Serino con il pianista Martin Nöbauer, Roman Simovic con il pianista Enrico Pace, Mirjam Contetz in trio, a cui si aggiungono Ilya Gringolts, che torna a L’Aquila con un quintetto d’eccezione che comprende anche Alexander e Tommaso Lonquich, e Gabriele Pieranunzi con un ottetto che comprende altri grandi nomi del panorama concertistico nazionale ed internazionale. E questa è un’altra caratteristica del nuovo cartellone: eseguire la musica da camera come incontro di grandi solisti. Così anche per il concerto omaggio al compositore Hans Werner Henze nel centenario della nascita si trova un ensemble di interpreti d’eccezione a partire dalla pianista Mariangela Vacatello con il violoncellista Enrico Bronzi, il clarinettista Ettore Biagi, per citarne solo alcuni.
Fra le star internazionali si citano anche il violoncellista Steven Isserlis con il pianista Olli Mustonen, il pianista Mao Fujita, la pianista Angela Hewitt con un programma che, oltre a Chopin, comprende brani di Scarlatti e Bach legato al successivo appuntamento con l’originale fisarmonicista Sergey Sadovoy che ripresenta pagine di Scarlatti e Bach con uno stile interpretativo differente. Fra i recital pianistici si segnala la presenza del giovane Filippo Gorini e il ritorno di Michele Campanella, artista che ha segnato la storia dell’interpretazione pianistica internazionale, molto legato alla città dell’Aquila e alla Barattelli fin dal 1970. Campanella eseguirà le ultime tre Sonate per pianoforte di Beethoven, autore molto presente nei programmi della stagione per onorarne il bicentenario della scomparsa, unendo idealmente il cartellone aquilano alle tante iniziative programmate in tutto il mondo.
Per gli appassionati di musica antica imperdibili sono gli appuntamenti con l’Ensemble Mare Nostrum diretto da Andrea De Carlo che propone l’opera “Un angelo del Paradiso” di Alessandro Stradella, quello con il Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli che ha ritrovato e ricostruito ben 18 arie del dramma “La Costanza trionfante degl’amori e degl’odii” di Antonio Vivaldi che era considerata perduta e un evento dedicato a Scarlatti con il giovane ensemble di musica antica Talenti Vulcanici guidato da Stefano Demicheli.
Nuovi linguaggi musicali e contaminazioni caratterizzano i concerti del giovedì, quelli del Circolo Giovani Amici della Musica che mira a far conoscere nuovi talenti, in particolare abruzzesi, gruppi emergenti e progetti originali. Fra questi è compreso anche il concerto della Giornata della Memoria con il gruppo di giovani musicisti austriaci Baba Yaga che eseguirà melodie klezmer e jazz gitano. Dal soul allo swing, dai canti dei contadini all’elettronica gli appuntamenti infrasettimanali in cartellone variano l’offerta pensata per un pubblico giovanile, curioso e dinamico.
Fra i progetti speciali e innovativi si segnala una produzione originale della Società Aquilana dei Concerti in programma l’11 aprile che coinvolge l’organettista e compositore Alessandro D’Alessandro con il popolare violinista e compositore italobrasiliano Rodrigo D’Erasmo e Nicola Galli, uno dei danzatori e coreografi più interessanti e più premiati in Italia.
Il jazz trova il suo spazio a partire dal 25 ottobre con il trombettista Fabrizio Bosso che insieme ad altri big presenta un omaggio a Ornette Coleman. Torna a fine dicembre Natale in Jazz, grazie alla rinnovata collaborazione con Umbria Jazz, che porterà a L’Aquila tre eventi (fuori abbonamento) con artisti internazionali: il trio di Francesca Tandoi, il Trio DJP con il grande Jorge Rossy, storico batterista del trio di Bred Mehldau ed infine il concerto The Victorious Army, famoso coro gospel fondato ad Atlanta nel 2019 da Vincent Bohanan, vincitore di uno Stellar Award.
Proseguono fino a dicembre gli appuntamenti di approfondimento culturale “Musica In-Forma”, progetto per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ai quali si aggiungeranno altri eventi in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila e con altre istituzioni musicali cittadine.
“Una nuova stagione – dichiara il Direttore Artistico M° Fabrizio Pezzopane – che porta a L’Aquila musicisti che si esibiscono nelle migliori sale da concerto di tutto il mondo e che rappresenta la grande varietà della creatività musicale. Spero che anche questo cartellone trovi il favore e l’apprezzamento del pubblico aquilano, da tutti riconosciuto come sensibile, attento, colto e partecipe”.
Con cortese preghiera di pubblicazione/diffusione