Arsenii Moon
ARSENII MOON
Arsenii Moon si è affermato come una nuova voce di spicco sulla scena pianistica internazionale: un pianista di eccezionale raffinatezza e spiccata personalità. La vittoria al 64° Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” gli è valsa non solo il Primo Premio, ma anche il Premio “Arturo Benedetti Michelangeli” – assegnato esclusivamente per decisione unanime della giuria e conferito per la prima volta dopo quasi trent’anni – oltre al Premio del Pubblico. La critica ha riconosciuto in Moon un artista di rara sensibilità e profondità. Come ha scritto l’Hamburger Abendblatt, «Moon non si limita a eseguire il brano, ma si immerge nella musica, celebrandone l’aura. La Kleine Saal diventa un luogo spirituale». MundoClasico.com lo ha descritto come uno di quei rari artisti «la cui spiritualità trasforma una sala da concerto in un luogo che sembra svanire da questo mondo terreno».
La sua carriera, in rapida ascesa, lo ha portato a esibirsi in importanti sale e festival, tra cui il Wiener Konzerthaus, l’Elbphilharmonie di Amburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Gewandhaus di Lipsia, il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Berlino e il Festival Mecklenburg-Vorpommern. Ha collaborato con orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Staatskapelle Weimar, la Danish Philharmonic Orchestra, la Münchener Kammerorchester, la Festival Strings Lucerne e la Prague Philharmonia, e con direttori quali Alessandro Bonato, Mei-Ann Chen, Alevtina Ioffe, Stanislav Kochanovsky, Enrico Onofri, Joseph Swensen, Robert Treviño ed Emmanuel Villaume.
La stagione 2026/27 segna il suo debutto in recital al Royal Concertgebouw di Amsterdam, oltre al ritorno al Wiener Konzerthaus e all’Elbphilharmonie di Amburgo nell’ambito di Pianomania. Tra gli altri appuntamenti di rilievo figurano una tournée in Francia con l’Orchestre National d’Île-de-France, con concerti alla Philharmonie de Paris e alla Seine Musicale, oltre al debutto alla Fondation Louis Vuitton; una tournée con il Colloredo Ensemble a Graz, L’Aquila, Roma e Bologna; i debutti con la NDR Radiophilharmonie, la Bilkent Orchestra e la Belgrade Philharmonic e il ritorno sul podio dell’Orchestra Nazionale della RAI a Torino. Deutsche Grammophon ha incluso Arsenii Moon nelle celebrazioni per il suo 125° anniversario, annoverandolo tra i «Rising Stars» della piattaforma STAGE+, con un ritratto audiovisivo tratto dalla finale del Concorso Busoni. Le sue interpretazioni di Feux d’artifice e Cloches à travers les feuilles di Debussy, della Gnossienne n. 3 di Satie e dell’Etude op. 10 n. 1 “La cascata” di Chopin sono state inoltre incluse nella raccolta dell’etichetta 100 Great Musical Moments, accanto a Daniel Barenboim, Hélène Grimaud, Kian Soltani e Andreas Ottensamer.
Nato a San Pietroburgo nel 1999, Arsenii Moon ha iniziato lo studio del pianoforte a sei anni con Elena Zyabreva e a dieci ha debuttato con orchestra alla Filarmonica di San Pietroburgo. Dal 2010 al 2017 ha proseguito gli studi con Alexander Sandler, per poi diplomarsi nel 2024 alla Juilliard School, dove ha studiato con Sergei Babayan. Attualmente vive a Parigi.