Comunicato stampa
CS030326 Musica Per-Formare. Il musicologo Francesco Zimei affronta il tema dell’origine della Lauda: un viaggio nelle radici della musica devozionale, nell’ottavo centenario del Cantico delle Creature e della morte di San Francesco d’Assisi.
COMUNICATO STAMPA
“Musica Per-Formare. Dialoghi tra suoni, parole e nuove frontiere culturali”, il terzo incontro del progetto Barattelli per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026
Il musicologo Francesco Zimei affronta il tema dell’origine della Lauda: un viaggio nelle radici della musica devozionale, nell’ottavo centenario del Cantico delle Creature e della morte di San Francesco d’Assisi.
Appuntamento martedì 3 marzo a Palazzo Di Paola e in streaming live
L’AQUILA. Il terzo appuntamento del progetto “Musica Per-Formare – Dialoghi tra suoni, parole e nuove frontiere culturali” ideato dalla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 si collega alle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia San Francesco d’Assisi.
Per l’occasione il musicologo aquilano Francesco Zimei, Professore ordinario di Musicologia e Storia della Musica, Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi Trento, affronta il tema: “Alle origini della lauda: San Francesco e i giullari di Dio”.
L’appuntamento è per martedì 3 marzo alle ore 17 presso la sede dell’Ente a Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II 95 primo piano, interno 6).
Come spiega lo stesso Francesco Zimei: “La lauda, espressione vibrante della religiosità popolare, costituisce una delle prime manifestazioni della lirica spirituale in volgare. Ben prima che l’italiano maturasse una propria dignità letteraria, le laude iniziarono, proprio attraverso l’uso della melodia, a diffondersi oralmente, risuonando nelle piazze e sui sagrati delle chiese. Non è un caso che tra le più antiche testimonianze della nostra poesia ci siano i testi di alcune laude, messi incidentalmente su carta e in questo modo giunti sino a noi. Tra essi, il Cantico di frate Sole, composto da Francesco d’Assisi esattamente ottocento anni fa, spicca come la vetta più luminosa e riconoscibile. Determinante per la fortuna del repertorio laudistico fu proprio l’idea del Santo di adottare per la predicazione un linguaggio immediato e persuasivo, capace di parlare dal basso e coinvolgere un pubblico sempre più ampio facendo leva sull’abilità comunicativa dei giullari, veri mediatori tra arte e devozione”.
Dal 2022 Zimei dirige un progetto europeo ERC Advanced proprio sulla lauda ma da sempre la sua ricerca è orientata sul rapporto musica e poesia nell’Italia medievale e rinascimentale. Autore di oltre cento pubblicazioni fra monografie, articoli scientifici ed edizioni critiche è stato, fra l’altro, fondatore e presidente dell’Istituto Abruzzese di Storia Musicale.
L’ingresso è libero e l’evento è trasmesso in streaming live sulle piattaforme social della Barattelli, Si può partecipare attraverso la piattaforma ZOOM al link https://us06web.zoom.us/j/85630160172