Murat Guvem
MURAT GUVEM – tenore
Nato ad Ankara in Turchia, parallelamente agli studi universitari di economia presso l’Università di Istanbul, ha studiato canto con il Direttore Generale dell’Opera Samsun (Turchia) Mehmet Ortac. Dal 2013 vive a Roma dove ha continuato a studiare tecnica e repertorio con il mezzosoprano Bruna Baglioni e al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Nel 2025 si laurea in Musica e Arti dello spettacolo all’Università Link di Roma.
Si è esibito in Teatri Lirici nazionali ed internazionali come Opera di Roma e Terme di Caracalla, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Coccia di Novara, Ente De Carolis di Sassari, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno, Fondazione Arena di Verona, Teatro Verdi di Salerno, Luglio Musicale Trapanese, Circuito Lirico Piemontese.
Nel 2015 ha vinto il Premio Salvatore Licitra al Concorso Salvatore Licitra.
Murat ha collaborato con l’Associazione Tito Gobbi interpretando il ruolo di Don Josè in Carmen e Don Ramiro in Cenerentola (2015 e 2016).
Nel 2017 si esibisce nel ruolo di Fenton in Falstaff accanto a Bryan Terfel con la Royal Liverpool Philharmonic diretto da V. Petrenko e per la regia di A. Lane ed è Don Ottavio nel Don Giovanni di W.A. Mozart per il Progetto Opera Camion dell’Opera di Roma eseguito di nuovo nel 2018.
Nel 2019 si è esibito in Concerto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto da Mikko Frank.
Da gennaio 2018 al 2020 fa parte del Progetto Fabbrica – Programma Giovani Artisti dell’Opera di Roma.
Nel 2024 è Nathanael e Spalanzani nei Racconti d’Hoffmann al Teatro dell’Opera Nazionale Lituana di Vilnius diretto da S. Quatrini per la regia di F. Grazzini, il Dottore nell’Angelo di Fuoco di Prokofiev al Teatro Petruzzelli di Bari diretto da Jordi Bernacer per la regia di Emma Dante, il ruolo protagonista di Teseo nel Labirinto di Creta di Nicola Piovani al Teatro Petruzzelli di Bari, si esibisce nel Requiem di Mozart al Taranto Opera Festival diretto da Stefano Seghedoni, Helmut nel Falso Tradimento di Marco Tutino regia di Hugo De Ana diretto da Beatrice Venezi presso l’Ente De Carolis di Sassari, recentemente impegnato nel Ballo in Maschera per l’Apertura del Teatro Cagnoni di Vigevano diretto da A. Raffanini per la regia di G. Vaccari e per Goro in Madama Butterfly nel Circuito Lirico del Piemonte, è impegnato nel ruolo protagonista per il Sequel di Cavalleria Rusticana di Mario Menicagli al Teatro Comunale di Modica. A dicembre 2024 è Altoum in Turandot in una mega Produzione al Seoul Coex diretto da José Cura e Placido Domingo per la regia di Davide Livermore.
Per la stagione 2025 è Ferrando in Così Fan Tutte al Teatro Comunale di Sassari diretto da Andrea Certa, è impegnato nella Dindirindina di D. Scarlatti e per il Rinaldo di Handel al Festival di Erice e Arlecchino in Pagliacci per Lirica Tamagno, Circuito Lirico del Piemonte, nuovamente Teseo nel Labirinto di Creta di Nicola Piovani al Petruzzelli di Bari. Nella stagione 2026 sarà Ruiz in Trovatore al Teatro Petruzzelli di Bari, Rinuccio in Gianni Schicchi e Fenton in Falstaff presso l’Opera Carolina di Charlotte – USA.
Ha lavorato con noti direttori d’Orchestra quali M° Carlo Goldstein, Antonio Pirolli, Salvatore Percacciolo, Jader Bignamini, Giuseppe La Malfa, Daniel Oren, Giampaolo Bisanti, Matteo Beltrami, Guy Condette, Stefano Montanari, Mikko Frank, Jordi Bernacer, Giacomo Sagripanti, Manlio Benzi, Giuseppe Grazioli, Alfonso Scarano, Stefano Seghedoni, Vasily Petrenko, Alejo Perez, Sergio Oliva, Sesto Quatrini, Beatrice Venezi, Andrea Certa, José Cura, Placido Domingo e registi come Denis Krief, Gilbert Deflo, Filippo Tonon, Stephen Medcalf, Amy Lane, Hugo De Ana, Eric Ruf, Emma Dante, Lorenzo Mariani, Giandomenico Vaccari, Graham Vick, Arnaud Bernard, Paolo Gavazzeni, Piero Maranghi, Giampiero Solari, Natale De Carolis, Nicola Zorzi, Francesco Esposito, Alessio Pizzech, Alberto Gazale, Federico Grazzini, Giandomenico Vaccari.
Ha realizzato una registrazione DVD per Classica nel ruolo de Il Messaggero in Aida diretto da M. Beltrami, regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi presso il Teatro Coccia di Novara.