Comunicato stampa
CS080326 L’Ensemble Micrologus in concerto a L’Aquila domenica 8 marzo: “Alle origini della Lauda”: un viaggio nelle radici della musica devozionale, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
COMUNICATO STAMPA
L’Ensemble Micrologus in concerto a L’Aquila domenica 8 marzo:
“Alle origini della Lauda”: un viaggio nelle radici della musica devozionale, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
L’AQUILA. Per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” ospita un evento straordinario nell’ambito della ottantesima stagione. Il celebre Ensemble Micrologus, uno dei più importanti gruppi specializzati nell’esecuzione, riscoperta e valorizzazione del repertorio medievale, propone un interessante viaggio fra storia e devozione nelle radici della Lauda italiana.
L’appuntamento è per domenica 8 marzo all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18.
Nel XIII secolo si diffuse molto il volgare, la lingua parlata dal popolo, e nacquero le laudi, i primi testi musicali dell’Italia medievale. Questi canti erano legati al rinnovamento religioso promosso dalle confraternite, gruppi di fedeli che si riunivano per pregare seguendo gli ideali del francescanesimo. Le prime laudi erano semplici e facili da cantare, così che tutti potessero partecipare. Erano molto espressive e profonde e diventavano un importante momento di unione spirituale e rappresentavano un distacco dalla rigida tradizione liturgica medievale. Francesco d’Assisi nel 1225/26, quasi come testamento spirituale, crea il Cantico di frate sole, che doveva essere diffuso nel mondo al modo in cui lo facevano i giullari. “Proprio grazie a Francesco la figura del Giullare fu riscattata e portata a nuova dignità, divenendo addirittura il modello di un nuovo stile comunicativo, destinato a soppiantare le complesse ritualità della devozione ufficiale…”, così il musicologo Francesco Zimei presenta questo programma, realizzato nell’ambito del progetto di ricerca europeo ERC Advanced “Laudare”: programma che comprende una ricostruzione musicale del Cantico di Frate Sole basata su una nuova interpretazione delle sue fonti più antiche, insieme a una selezione di laudi recentemente riscoperte, databili tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo.
L’Ensemble Micrologus utilizza strumenti antichi come il doppio flauto, il tamburello, la cetra che, sebbene scomparsa, era presente, sia simbolicamente che materialmente, come strumento popolare e giullaresco, ma anche la viola, strumento ad arco preferito dai trovatori di Francia, le trombe (le buccine), la cornamusa, lo zufolo, i naccari ed altri appartenenti al mondo dei musici professionisti che prestavano servizio nelle cerimonie civili e religiose dell’epoca.
Nel dettaglio la formazione è così composta: Patrizia Bovi (canto, buccina), Gabriele Russo (viola, corno, buccina), Goffredo Degli Esposti (flauto doppio, cornamusa, zufolo e tamburo), Enea Sorini (canto, cetra, naccari, tamburello), Peppe Frana (cetra), Lorenzo Cannelli (canto, symphonia, cimbali), Federica Bocchini (canto, campane).
Il concerto, nella sua essenziale ricostruzione, tende alla riproposta non solo degli aspetti propriamente musicali di questo repertorio, ma anche della funzione che queste musiche avevano nel mondo dei poveri frati minori, dei Flagellanti, delle confraternite dei Laudesi, delle cattedrali romaniche e di San Francesco di Assisi.
Con preghiera di pubblicazione/diffusione