Comunicato stampa
CS250126 Il giornalista e critico musicale Stefano Valanzuolo e il pianista Francesco Nicolosi presentano: “La musica miracolosa”, storia e leggenda di Wladyslaw Szpilman, il pianista del ghetto di Varsavia. In scena a L’Aquila per la Barattelli domenica 25 gennaio.
COMUNICATO STAMPA
Il giornalista e critico musicale Stefano Valanzuolo e il pianista Francesco Nicolosi presentano: “La musica miracolosa”, storia e leggenda di Wladyslaw Szpilman, il pianista del ghetto di Varsavia. In scena a L’Aquila per la Barattelli domenica 25 gennaio.
L’AQUILA. In scena a L’Aquila lo spettacolo “La musica miracolosa” ideato dal giornalista e critico musicale Stefano Valanzuolo e dal pianista Francesco Nicolosi: la storia vera del “pianista del ghetto di Varsavia” divenuta leggendaria con il film “Il pianista” di Roman Polansky del 2002, che si rinnova nella versione in forma di melologo per voce narrante e pianoforte.
L’evento è proposto nell’ambito della 80ma stagione della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” ed è in programma domenica 25 gennaio all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18.
Stefano Valanzuolo dal 1989 è critico musicale del quotidiano Il Mattino. Da anni è presente su Rai Radio3 e collabora con vari mensili musicali. È autore di numerosi soggetti, drammaturgie e libretti d’opera per il teatro. È stato direttore artistico di associazioni e festival prestigiosi ed è docente nell’ambito del Master in “Management e Comunicazione delle Imprese Culturali” del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Docente nello stesso Conservatorio è il pianista Francesco Nicolosi. Si diploma giovanissimo presso il Conservatorio “V. Bellini” della sua città natale Catania. Il 1980 è l’anno di inizio della carriera internazionale grazie alla vittoria del Concorso Pianistico di Santander e del Concorso d’Esecuzione Musicale di Ginevra. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo e dal 1990 incide stabilmente per le etichette Nuova Era, Naxos e Marco Polo. È stato insignito di prestigiosi premi nazionali ed internazionali.
Insieme hanno realizzato numerose collaborazioni ed ora portano anche a L’Aquila lo spettacolo “La musica miracolosa”, dove si racconta la storia unica ed emozionante del pianista compositore Wladyslaw Szpilman, detto Wladek. Fu tra i ventimila sopravvissuti, dei 450 mila ebrei rinchiusi nel ghetto di Varsavia dai tedeschi, dopo l’invasione del 1939. A evitargli la morte sarebbe stato un ufficiale tedesco che lo trova tra le macerie della capitale polacca. “Un nemico – si legge nella presentazione dello spettacolo – un carnefice miracolosamente folgorato da un lampo di umanità e di rispetto verso l’arte e la musica. Quasi uno spiraglio di luce in mezzo all’inferno. A salvare la vita a Szpilman non fu semplicemente quell’ufficiale, ma anche la tenacia stessa con la quale il pianista seppe non arrendersi, la sua forza di volontà, il desiderio incorruttibile di vivere – lui, unico superstite della propria famiglia – fosse anche per continuare a suonare. Perché suonare, in fondo, è un modo gentile di vivere. Se non ci fosse stato il film “Il Pianista” di Roman Polanski, bellissimo e pluripremiato, a ridarle qualche anno fa giusta visibilità, oggi la figura di Szpilman, musicista polacco morto nel 2000, sarebbe forse sbiadita, dolorosamente confusa tra quelle di uomini e donne macinati dalla barbarie nazista; precipitata per sempre nell’oblio, celata agli occhi del mondo al pari di troppe altre tragedie senza nome”.
Lo spettacolo “La musica miracolosa”, con le musiche di Chopin, Liszt-Wagner, Debussy, Rachmaninov e dello stesso Szpilman, racconta la storia possibile di un uomo sopravvissuto all’orrore grazie al suo amore grande per la musica, per il pianoforte, per Chopin in particolare, in una parola: per la vita.
Con preghiera di pubblicazione/diffusione