Comunicato stampa
CS290326 Al via l’integrale dei quartetti per archi di Franz Schubert promosso dalla Barattelli: primo concerto domenica 29 marzo con il celebre Quartetto Armida.
COMUNICATO STAMPA
Al via l’integrale dei quartetti per archi di Franz Schubert promosso dalla Barattelli:
primo concerto domenica 29 marzo con il celebre Quartetto Armida.
L’AQUILA. Prende avvio all’Auditorium del Parco, domenica 29 marzo alle ore 18, un importante progetto musicale dedicato all’esecuzione integrale dei quartetti per archi di Franz Schubert, promosso dalla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”.
Il concerto segna l’inizio di un percorso che, a partire dall’ottantesima stagione in corso, nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, sarà articolato su più cartelloni e che vuole far conoscere al pubblico l’intero corpus quartettistico schubertiano, composto da n. 16 opere, mettendone in luce l’evoluzione stilistica e la profondità espressiva.
Protagonista di questo primo appuntamento è il Quartetto Armida, formazione di fama internazionale, composta dai violinisti Martin Fulda e Wojciech Koprowski, dalla violista Teresa Schwamm e dal violoncellista Peter-Philipp Staemmler. Il quartetto si è affermato sulla scena internazionale grazie al primo premio al Concorso ARD di Monaco nel 2012 ed è oggi riconosciuto per l’elevata qualità interpretativa e per l’originalità dei propri progetti artistici. Attivo nei principali centri musicali europei, il quartetto si distingue per un approccio rigoroso e al tempo stesso innovativo al repertorio.
Non seguendo l’ordine cronologico di composizione, questo primo concerto accosta due opere emblematiche della produzione di Schubert: il Quartetto per archi n. 9 in sol minore, D. 173, lavoro giovanile di grande freschezza e slancio, e il monumentale Quartetto per archi n. 15 in sol maggiore, op. 161, D. 887, capolavoro della maturità, caratterizzato da una straordinaria ricchezza espressiva e da una tensione drammatica di rara intensità.
Il ciclo di quartetti si propone non solo come omaggio a uno dei massimi compositori considerato l’erede di Beethoven, come ricordato anche dal critico musicale Sandro Cappelletto in occasione dell’incontro svoltosi lo scorso 24 marzo dell’ambito di “Musica Per-Formare”, ma anche come un’esperienza privilegiata di ascolto della coinvolgente e appassionata musica di Schubert.
Con preghiera di pubblicazione/diffusione