L’Aquila – Chiesa di San Pietro di Coppito
La chiesa “capo di quarto” di San Pietro a Coppito, su via Roma (Piazza San Pietro), è stata costruita intorno al 1254-1257 dai castellani di Coppito (Poppletum) che contribuirono alla fondazione della città nel XIII secolo. E’ considerata la più antica delle chiese aquilane dentro le mura poiché edificata sul luogo di un precedente tempio. Presenta oggi l’originaria facciata, dopo i lavori del 1971 che le hanno tolto i rivestimenti sette/ottocenteschi. La chiesa è posta in posizione elevata, a coronamento di un’ampia piazzetta immersa nel centro storico dell’Aquila, in una delle zone più caratteristiche e suggestive della città. La scenografia della piazza è completata da una vasca a pianta dodecagonale con fregio di un’aquila, simbolo della città, e fontanile sovrastante. Una gradinata, situata in posizione asimmetrica rispetto alla piazza, porta al piano rialzato, con funzione di sagrato, su cui si staglia la chiesa. I due leoni, collocati nel 1800 ai lati del portale d’ingresso, sono di epoca romana e provengono dagli scavi di Amiternum. La facciata, rivestita in pietra bianca, si presenta divisa orizzontalmente con cornice marcapiano e spartita verticalmente da lesene. Il coronamento orizzontale è costituito di arcatelle cieche a sesto acuto poggiate su elementi zoomorfi. Il portale è ricco di notevoli motivi ornamentali in bassorilievo. Al di sopra del portale si staglia una finestra circolare, un tempo ornata da raggiera ed oggi invetriata. Di particolare interesse è il portale ogivale di stile borgognone posto sul fianco sinistro con la muratura in opus aquilanum e, soprattutto, la torre campanaria a forma ottagonale, del tutto analoga a quella della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. La torre campanaria risalente al 1280, abbassata e risistemata dopo il sisma del 1703, accoglie le nuove campane realizzate nel 2018 dalle storiche fonderie di Agnone del Molise. All’interno si possono ammirare alcuni affreschi e, in particolare, quello nella parete laterale sinistra (rispetto all’altare), che rappresenta la Madonna con il Cristo Morto, ritrovati con il restauro a seguito del sisma del 2009. La Chiesa ha riaperto al culto il 29 giugno 2024.