Comunicato stampa
CS220226 I giovani musicisti del Theresia Harmonie, ensemble di fiati della internazionale Theresia Orchestra, protagonisti del concerto del 22 febbraio a L’Aquila per la Barattelli.
COMUNICATO STAMPA
I giovani musicisti del Theresia Harmonie, ensemble di fiati della internazionale Theresia Orchestra, protagonisti del concerto del 22 febbraio a L’Aquila per la Barattelli.
L’AQUILA. Ospite del prossimo appuntamento nel cartellone della ottantesima stagione della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” è il Theresia Harmonie, un ensemble da camera composto dai migliori strumentisti a fiato di Theresia Orchestra, una delle principali orchestre giovanili internazionali specializzate nel repertorio classico eseguito su strumenti d’epoca.
Con la guida di Lorenzo Coppola, domenica 22 febbraio all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18, il Theresia Harmonie si presenta con questa formazione: Phyllis Breit e Amadeo Castille Vidonne oboi, Luigi Giannini e Carolina Guiducci clarinetti, Luis Tasso Athayde Santos e Carlos Bertão fagotti, Giacomo Giromella e Sergio Notarangelo corni.
Il programma propone un viaggio nel cuore della Harmoniemusik, la tradizione settecentesca della musica per strumenti a fiato, nata nella seconda metà del XVIII secolo: le Harmonien erano impiegate nelle corti europee per accompagnare banchetti, feste e occasioni conviviali. Il momento di massimo splendore di questo repertorio si ebbe nella Vienna del 1782, quando l’imperatore Giuseppe II istituì una Harmonie imperiale, contribuendo a elevare il repertorio a nuovi traguardi tecnici ed espressivi. In questo contesto si colloca la figura di Franz Krommer, compositore moravo attivo a Vienna, tra i più autorevoli interpreti dello stile classico applicato agli strumenti a fiato. La sua Partita in si bemolle maggiore op. 78, che apre il programma del concerto, fu pubblicata intorno al 1808 con il titolo Harmonie e dedicata all’imperatore Francesco I d’Austria. Accanto alle composizioni originali, la parte più ampia e diffusa del repertorio era costituita da trascrizioni di opere liriche e balletti, destinate soprattutto all’intrattenimento. Nella stessa corte imperiale il compositore Johann Nepomuk Wendt elaborò le “Nozze di Figaro” di Mozart pochi anni dopo il trionfo dell’opera nel 1786. Ed infine si ascolterà l’Ottetto in mi bemolle maggiore op. 103 di Ludwig van Beethoven, considerato una delle ultime grandi testimonianze del genere. Articolato in quattro movimenti, rivela una sorprendente energia costruttiva: rielaborato nel 1795 come Quintetto per archi op. 4 e pubblicato nel 1830, l’Ottetto op. 103 conserva il fascino di una musica nata per un contesto conviviale ma attraversata da tensioni nuove che proiettano oltre il mondo “elegante” verso il più turbolento e appassionato romanticismo.
La Theresia Orchestra prende il nome dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria, è stata fondata nel 2012 da un gruppo di mecenati ed è formata da giovani di età inferiore a 28 anni provenienti da accademie musicali di oltre 40 paesi diversi. Dal 2022 Theresia incide per la casa discografica tedesca CPO ed è entrata a far parte del gruppo delle orchestre giovanili europee cofinanziate dalla Commissione Europea, dalla EUYO (European Union Youth Orchestra) e altri progetti di formazione orchestrale. Membro dell’European Early Music Network (EEMN/REMA) e dalla rete Mozartways (Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa), Theresia è attualmente sostenuta e gestita dalla Fondazione ICONS di Lodi e dalla Commissione Europea tramite il progetto EMPOWER (programma Creative Europe).
Con preghiera di pubblicazione/diffusione